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DONNA     

08 marzo 2007


COMMENTO

I sogni non hanno confini, raggiungono vasti orizzonti ed anche se a farli sono "solo una donna", esprimono sentimenti puri, di pace, di giustizia, di fratellanza e di conquiste sociali.

La donna ha, nel suo DNA, qualità che la caratterizzano come essere fragile ed insicuro, ma che invece, uniti alla fede, diventano forza, vigore ed entusiasmo per la vita.

Tutto ciò conduce la donna ad essere in grado di fronteggiare le avversità che la vita propone, a sperare e lottare per un futuro migliore, alieno da violenze e sorprusi.

Una lettura in chiave allegorico-spirituale di questi versi raffigura nella "donna" la chiesa, che acquista, nella speranza in Dio, la forza e la potenza di un’aquila, per cui riesce a raggiungere le vette più alte della vita.

In Isaia 40,31 è scritto: "ma quelli che sperano nell’Eterno acquistano nuove forze, s’innalzano con le ali come aquile, corrono senza stancarsi e camminano senza affaticarsi".

La chiesa ha qualcosa di speciale nella sua essenza spirituale: la luce di Gesù Cristo che sfavilla dai suoi occhi, il vento dello Spirito Santo fra i capelli che la sospinge dove Egli vuole e nel cuore il sublime sentimento dell’Amore che è Dio stesso.

Questi versi che emanano un forte senso di libertà, di vittoria sul male, di trascendenza e di spiritualità, fanno della donna un essere vincente e della Chiesa, "sposa" di Cristo, l’esempio della debolezza umana che riesce a vincere sulla morte perché ha sperato e confidato nel suo Salvatore.

Marcella Teresi Hernandez               

 


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