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In questi giorni gioiamo del “successo”
avuto venerdì 23 gennaio 2009, presso la Chiesa Madre di Marsala,
dove si è svolta la celebrazione della << Settimana di preghiera per
l’unità dei cristiani >>, che ha visto impegnate le comunità
(valdese, cattolica e apostolica pentecostale) coinvolte nella Città
di Marsala in un cammino ecumenico dal 2007.
L’ecumenismo nella nostra comunità nasce
come esigenza di collaborazione e confronto con altre realtà
ecclesiali. Il nostro obiettivo
è stato, almeno inizialmente, quello di raggiungere altre chiese
evangeliche della città per svolgere insieme attività sociali e
culturali in modo da dare valenza al protestantesimo marsalese. È
sorta così una fraterna amicizia ed un’attiva e proficua
collaborazione con la comunità valdese.
In seguito, nella primavera del 2007,
siamo stati interpellati da alcuni membri della Chiesa Madre per un
progetto ecumenico che doveva coinvolgere diverse comunità che
rappresentassero le varie confessioni di fede nel marsalese.
L’iniziativa che ebbe un inizio
titubante, a cui parteciparono altre denominazioni pentecostali e la
chiesa ortodossa, sfociò in un sentito ed amichevole rapporto tra la
nostra chiesa, la chiesa valdese e la chiesa cattolica.
In questi due anni di lavoro ci siamo
conosciuti, abbiamo approfondito alcuni dei punti che diversificano
le nostre dottrine ed insieme abbiamo realizzato delle celebrazioni
comuni per il periodo natalizio (Natale 2007 e 2008), per il periodo
pasquale (Pasqua 2008) e qualche studio biblico in concomitanza di
altre ricorrenze. È da sottolineare che ciascun partecipante ha
fatto di tutto per accogliere l’altro con uno spirito di
fratellanza, di stima e di rispetto.
È nato così un gruppo “ecumenico” che -
facendo leva ciascuno sulla propria sensibilità religiosa –
riconosce, accetta e promuove l’opera salvifica di Gesù. Questo
“gruppo” sente oggi la necessità di fare qualcosa per Marsala ed ha
intenzione di fondare un’associazione che si adoperi per
l’educazione alla pace, alla solidarietà, nel rispetto reciproco
delle diversità che fanno di ogni essere umano una persona unica ed
irrepetibile.
Formare, educare, migliorare le
relazioni, prevenire la polarizzazione fra le varie fasce della
popolazione, è secondo questo gruppo l’unico modo per conseguire il
bene comune.
Buon lavoro al gruppo ecumenico ed auguri
per il conseguimento degli obiettivi che si è prefissato.
Pina Giacalone Teresi
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