Divina ispirazione delle Sacre Scritture
(La Bibbia) e sua suprema autorità in
tutta la materia di fede e di condotta.
La Bibbia è ispirata di Dio ed è
l’infallibile Parola di Dio. “Tutta
la scrittura è divinamente ispirata, ed
è utile ad insegnare, ad arguire, a
correggere, ad ammaestrare in
giustizia”. (II Tim. 3,16).
Sovranità di Dio, nella creazione,
rivelazione, redenzione e giudizio
finale. (Is 63,16).
Dio, nel
suo essere essenziale è: invisibile (Gv
1,18; I Tim. 1,17), inconoscibile (Lc
10,22; Mt 11,27), immateriale (Gv 4,24),
onnipresente (Sl 139,7-12), è uno in
numero ed unità (Dt 6,4).
Completa corruzione della natura umana
dovuta al peccato dell'uomo. (Gn
3,1-19,
Rm. 3:23, 5:12
).
Redenzione dalla condanna divina,
giustificazione per fede mediante il
sacrificio di Gesù Cristo,
santificazione del credente per la
perfetta opera di Cristo. (Gv 3,16).
Nascita verginale di Cristo, vita senza
peccato, morte espiatoria, sua
resurrezione e ascensione alla destra di
Dio e sua costante intercessione.
"E senza
contraddizione, grande è il mistero
della pietà; Dio che è stato manifestato
in carne, è stato giustificato nello
spirito, è apparso agli angeli, è stato
predicato fra i Gentili, è stato creduto
nel mondo, è stato elevato in gloria" (I
Tim. 3:16). Crediamo che in Gesù Cristo
abita tutta la pienezza della Deità.
Sua seconda venuta (
At. 1,11; 3,19-21; I Cor. 11,26; Fil.
3,20-21; I Tess. 4, 14-17; Tito
2,13-14).
Ravvedimento e battesimo per immersione
dei credenti secondo la formula di Atti
2,38. “Ravvedetevi e ciascun di voi
sia battezzato nel nome di Gesù Cristo”.
(At 8,16; 10,48; 19,5)
in ubbidienza al comando di Mt 28,19.
Crediamo che il nome Gesù sia l’unico
nome in cui ci possa essere salvezza.
"E in nessun altro è la
salvezza; poiché non v'è sotto il cielo
alcun altro nome che sia stato dato agli
uomini, per il quale noi abbiamo ad
esser salvati" (At 4,12).
Luca
24,47 dice: "E che nel Suo nome si
predicherebbe ravvedimento e remissione
dei peccati a tutte le genti,
cominciando da Gerusalemme"
Santa Cena. (Mt 26,26-29; I Cor.
11,23-29).
Gesù istituì quello che
i cristiani considerano il sacramento
della comunione o santa cena. "Poi
avendo preso del pane, rese grazie e lo
ruppe e lo diede loro dicendo: questo è
il mio corpo il quale è dato per voi;
fate questo in memoria di me. Parimenti
ancora, dopo aver cenato, dette loro il
calice dicendo: questo calice è il nuovo
patto nel mio sangue, il quale è sparso
per voi" (Lc 22,19-20) e l’apostolo
Paolo insegnò alla chiesa come
osservarlo.
Dimora ed azione dello Spirito Santo nel
credente, ovvero battesimo dello Spirito
Santo con il segno iniziale del parlare
in altre lingue. (At. 2,1-4; 9,44-46;
19,1-6).
Voi
siete il
sale
della
terra,
(Gesù)
Spesso gli
uomini si odiano perché hanno paura l’uno dell’altro;
hanno paura l’uno dell’altro perché non si conoscono;
non si conoscono perché non possono comunicare; non
possono comunicare perché sono separati.