CAMMINANDO NELLA SUA LUCE

di

Giacomo Tumbarello


Questo messaggio ha uno scopo semplice, ma molto importante: aiutarti a scoprire gli elementi base per un rapporto vitale e crescente con Dio e suggerirti come metterli in pratica nella tua vita.

Dopo aver percorso le prime tappe del cammino verso la maturità cristiana, scoprirai la gioia di conoscere meglio Dio e  di vedere dei cambiamenti nella tua vita.

ESSERE CERTI DELLA PROPRIA RELAZIONE CON DIO

     Il privilegio più grande per l'uomo è di conoscere Dio per mezzo di  Gesù Cristo. Ma chi è Dio, e come possiamo essere certi di conoscerlo?

La Bibbia ci rivela in modo particolare, tre aspetti che riguardano la  natura e l' essenza di Dio:

- Dio è Spirito, (Giov. 4,24)

- Dio è l'Unico, (Isaia 44,6-8)

- Dio è Amore. (1 Giov. 4,8)

Con Dio l'uomo può instaurare un rapporto di amicizia, di amore, di comunione, e può essere certo di tale rapporto.

La Parola di Dio, la Bibbia, non solo dice chiaramente che possiamo essere sicuri, ma che Dio vuole che siamo sicuri, della nostra relazione con Lui e della nostra salvezza eterna, grazie all'opera di Gesù Cristo alla croce.

"Dio mostra la grandezza del proprio amore per noi in quanto, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi" (Romani 5,8). Affinché chiunque crede in Lui non perisca. La Bibbia dice: "Difatti tutti hanno peccato e son privi della gloria di Dio" ma, "chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato" (Romani 3,23 e 10,13).

Questa certezza è di importanza vitale, se vogliamo crescere nel nostro rapporto con Lui.

Prima di andare avanti nel nostro cammino è opportuno fermarsi un attimo per fare il punto  sulla seguente domanda.

In questo momento della nostra vita quale posizione occupa Cristo per noi?

Esaminiamo cinque elementi di importanza vitale per la crescita cristiana.

1) Conoscere Dio mediante la lettura della Bibbia

2) Comunicare con Dio in preghiera

3) Ubbidire a Dio in ogni momento

4) Camminare nella potenza dello Spirito Santo

5) Avere comunione con  altri credenti

CONOSCERE DIO

Dio desidera che Lo conosciamo (Giovanni 17,3). Per mantenere le relazioni con i nostri amici e per conoscerli sempre meglio, è necessario dedicare loro del tempo, essere disposti a parlare con loro e ad ascoltarli: così è per il nostro rapporto con   Dio.

L'uomo è aiutato a conoscere Dio attraverso la lettura della Bibbia, il documento che Dio ha dato agli uomini, affinché Lo  riconoscano come Unico loro Dio manifestatosi in Gesù Cristo.

Nella Bibbia  potrai trovare descritta la volontà di Dio riguardante te e la tua vita. La Bibbia è il cibo di cui hai bisogno per nutrire la vita spirituale.

Se vogliamo crescere nel nostro rapporto con Dio, dobbiamo essere disposti ad ascoltare e per quello che Egli ci dice.

Leggiamo  in 2 Timoteo 3,14-17

"Tu, persevera nelle cose che hai imparate e di cui hai acquistato la certezza, sapendo da chi le hai imparate, e che fin da bambino hai avuto conoscenza della sacre Scritture, le quali possono darti sapienza che conduce alla salvezza mediante la fede in Gesù Cristo. Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona" .

La Bibbia, Sacra Scrittura, Parola di Dio, è formata dall'Antico Testamento, scritto prima di Cristo, e dal Nuovo Testamento che comincia con la vita di Cristo. Essa contiene 66 libri scritti da persone provenienti da ambienti e culture differenti.

Fu scritta in un arco di tempo di  circa 1500 anni, in tre lingue diverse. Se la prendiamo nel suo insieme,  si presenta come un solo libro.

Se vogliamo crescere e portare frutto come credenti, dobbiamo leggere la Bibbia ed essere pronti a ubbidire a ciò che essa dice. La lettura della Bibbia deve diventare parte integrante della nostra vita.

In un primo approccio di lettura è bene tener presente alcuni punti.

1) Chiedi a Dio in preghiera di ammaestrarti a mano a mano che leggi.

La Bibbia non è come altri libri. Essa è la Parola di Dio rivolta agli uomini, e Dio ha qualcosa da dirti mentre la leggi.

2) Leggi il brano più volte.

Spesso, la rilettura di un brano può assumere dei significati nuovi: per questo è bene leggere il brano più volte e meditare ad ogni lettura.

Leggi  Luca 10, 38-42.

3) La lettura giornaliera della Bibbia

La lettura giornaliera della Bibbia ci aiuta a crescere nel nostro rapporto con Dio. I Vangeli raccontano la vita di Gesù e sono un buon punto d'inizio. Si può cominciare con il Vangelo di Giovanni e proseguire poi con quello di Luca.

E' molto importante mettere in pratica ciò che è stato appena detto: leggere ogni giorno la Bibbia e riflettere su quello che Dio vuole dirti.  Spesso è più facile trovare il tempo la mattina, o prima di andare a letto. Non ha importanza quando ma è importante fissare un appuntamento durante la giornata per la lettura della Bibbia.

Il Nuovo Testamento risulta formato dai VANGELI, dagli ATTI DEGLI APOSTOLI, dalle EPISTOLE.

VANGELI

"Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio. Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una della cose fatte è stata fatta. In lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini. La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l'hanno sopraffatta. E la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre" (Giovanni 1,1-5 e 14).

"E' venuto in casa sua e i suoi non l'hanno ricevuto; ma a tutti quelli che l'hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figli di Dio: a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d'uomo, ma sono nati da Dio". (Giovanni 1,11-13)

"Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia la vita eterna". (Giovanni 3,16)

"Allora egli aprì  loro la mente, per intendere le scritture. E disse loro: Così è scritto, e così conveniva che il Cristo soffrisse, e al terzo giorno risuscitasse dai morti: E che nel suo nome si predicasse ravvedimento, e remissione dei peccati, fra tutte le genti, cominciando da Gerusalemme. Or voi siete testimoni di queste cose. Ed ecco io mando sopra voi la promessa del Padre mio..." ( Luca 24,45-49).

ATTI DEGLI APOSTOLI

"... dopo che ebbe sofferto (Gesù), si presentò vivente con  molte prove, facendosi vedere da loro per quaranta giorni, parlando delle cose relative al regno di Dio. Trovandosi con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attenere l'attuazione della preomessa del Padre, "la quale", egli disse, "avete udita da me". Perché Giovanni battezzò sì con acqua, ma voi sarete battezzati in Spirito Santo fra non molti giorni". (Atti 1,3-5)

"Quando il giorno della Pentecoste giunse, tutti erano insieme nello stesso luogo. Improvvisamente  si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempì tutta la casa dov'essi erano seduti. Apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano e se ne posò una su ciascuno di loro. Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi.

Pietro, levatosi in piedi con gli undici, alzò la voce e parlò loro così: <<Uomini di Giudea, e voi tutti che abitate in Gerusalemme, vi sia noto questo, e ascoltate attentamente le mie parole. Questi non sono ubriachi, come voi supponete, perché sono le nove del mattino, ma questo è quanto fu annunziato per mezzo del profeta Gioele. "Avverrà negli ultimi giorni, dice Dio, che io spanderò il mio Spirito sopra ogni persona; i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri giovani avranno delle visioni, e i vostri vecchi avranno dei sogni">>". (Atti 2,1-4 e 14-17)

Sappia dunque con certezza tutta la casa d'israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso.

Udite queste cose, essi furono compunti nel cuore, e dissero a Pietro e agli altri apostoli: "Fratelli, che dobbiamo fare?" Pietro disse loro: "Ravvedetevi e ciascun di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. Perché per voi è la promessa, per i vostri figli, e per tutti quelli che sono lontani, per quanti il Signore nostro Dio, ne chiamerà". (Atti 36-39)

EPISTOLE

"Avendo purificato le anime vostre con l'ubbidienza alla verità per giungere a un sincero amor fraterno, amatevi intensamente a vicenda di vero cuore, perché siete stati rigenerati non da seme corruttibile, ma incorruttibile, cioè mediante la parola vivente e permanente di Dio. Infatti, "ogni carne è come l'erba, e ogni sua gloria come il fiore dell'erba. L'erba diventa secca e il fiore cade; ma la parola del Signore rimane in eterno". Questa è la parola che vi è stata annunziata". (1 Pietro 22-25).

"... e a voi che siete afflitti, riposo con noi, quando il Signore Gesù apparirà dal cielo con gli angeli della potenza, in un fuoco fiammeggiante, per far vendetta di coloro che non ubbidiscono al vangelo del nostro Signore Gesù". (2 Tessalonicesi 1,7-8)

COMUNICARE CON DIO

La vita cristiana non è semplicemente un insieme di attività religiose o un insieme di regole da seguire: è piuttosto un rapporto dinamico con il Dio vivente, reso possibile per mezzo di Gesù Cristo. Affinché questo rapporto cresca dobbiamo trascorrere del tempo nella comunione con Dio

La comunione è un processo a due sensi: si ascoltano le parole di Dio leggendo la Bibbia, e si parla con Dio mediante la preghiera.

Possiamo conoscere Dio per mezzo della lettura della Bibbia, e  comunicare con Lui per mezzo della preghiera

Dio ha fatto sì che possiamo comunicare con Lui in qualsiasi momento, per mezzo della preghiera. Infatti, pregare è semplicemente "parlare con Dio".

Pregare è un atteggiamento dei nostri cuori e delle nostre menti e ancora oggi uomini di tutte le razze e di tutte le religioni sentono il bisogno di comunicare con l'Essere Supremo in cui credono. Naturalmente questo tentativo di comunicare con il proprio Dio assume di volta in volta svariate forme e significati, ma sempre ed ovunque la preghiera è stata definita un colloquio, un parlare a Dio con semplicità e fiducia, come facciamo con le persone che amiamo e che ci amano.

Dio sa come sei: Egli si preoccupa non tanto delle parole che usi, quanto piuttosto della tua sincerità e onestà.

Possiamo leggere gli insegnamenti di Gesù sulla preghiera in Luca 11,1-4 e come schema da seguire nelle nostre preghiere possiamo lasciarci ammaestrare dal Signore Gesù.

"Gesù era stato in disparte a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: <<Signore, insegnaci a pregare come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli>>. Egli disse loro: <<Quando pregate, dite: "Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano; e perdonaci i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo a ogni nostro debitore; e non indurci in tentazione">>.

Quando comunichiamo con le persone che amiamo, desideriamo:

1) esprimere amore e apprezzamento per le cose che esse fanno per noi;

2) partecipare le nostre scuse, se le abbiamo ferite o rattristate;

3) comunicare  qualsiasi nostro  bisogno o desiderio.

Nel nostro rapporto con Dio, questi tre aspetti della comunicazione corrispondono alla lode, la confessione, le richieste in preghiera.

La lode

"Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome..."

"Lodate Dio nel suo santuario... Ogni creatura che respira, lodi il Signore". (Salmo 150)

La confessione

Leggi 1 Giovanni 1,7-10

La parola "confessare" nella Bibbia significa "essere d'accordo con" o "dire la stessa cosa di". Quando Dio ci mostra che abbiamo fatto qualcosa di sbagliato, dobbiamo confessarlo.

La confessione è più che dire a Dio "mi dispiace". Significa essere d'accordo con Lui sul fatto che abbiamo sbagliato e che abbiamo bisogno del Suo perdono.

E' bene confessare il proprio  peccato a Dio, appena si acquista  coscienza del peccato. Aspettare potrebbe rendere la confessione più difficile e dolorosa.

Le richieste in preghiera

Sono un modo per dimostrare il nostro rapporto di dipendenza da Lui.

 A volte può capitare di non sapere per che cosa pregare. L'apostolo Paolo ci dà dei consigli nella sua lettera ai Filippesi 4,6-7.

E' molto importante mettere in pratica ciò che è stato appena detto. Decidi di dedicare dieci minuti al giorno per stare da solo con Dio e pregare. Puoi combinare questo periodo con il tuo tempo di lettura biblica. Durante questi momenti, parla con Dio di ciò che senti e di quello che ti preoccupa. La lode, la confessione e le richieste possono far parte delle tue preghiere ogni giorno.

"Siate sempre contenti e continuate a pregare. Qualunque cosa accada, ringraziate sempre il Signore, perché è questo che Dio vuole da voi" (1 Tessalonicesi 5,16-18).

UBBIDIRE A DIO

Per il credente, ubbidienza è fare ciò che Dio gli chiede di fare ed essere  quello che Egli vuole che sia. Un insegnamento di Gesù sull'ubbidienza si trova in Giovanni 15,9-12.

Leggi  Luca 6,46-49

E' necessario trascorrere del tempo nella lettura della Bibbia per scoprire ciò che Dio ci vuole comunicare, non basta sapere ciò che Dio dice, né basta leggere la Sua Parola ogni giorno: bisogna fare ciò che Egli dice.

"Amare Dio significa ubbidire ai suoi comandamenti che non sono troppo difficili da osservare" (1 Giovanni 5,3).

Quasi tutti i brani delle Scritture contengono insegnamenti da apprendere, esempi da seguire, peccati da evitare o  lezioni da ricordare. Ogni volta che leggiamo la Bibbia, abbiamo l'opportunità di imparare come ubbidire a Dio.

"Chi ubbidisce ai miei comandamenti, quello mi ama; e chi ama me sarà amato dal Padre mio, e anch'io lo amerò e mi farò conoscere da lui" (Giovanni 14,21).

CAMMINARE NELLA POTENZA DELLO SPIRITO SANTO

Abbiamo visto l'importanza di ubbidire a Dio.

Gesù dice che abita in noi tramite lo Spirito Santo, che ci permette di ubbidirGli. Prima di lasciare i suoi, Gesù promise un'altro Consolatore, lo Spirito Santo. (Giovanni 14,15-18)

Quando i discepoli furono ripieni di Spirito Santo, ricevettero  una potenza che li trasformò da uomini timidi e paurosi in coraggiosi testimoni di Gesù Cristo. Dio li usò per cambiare il corso della storia.

Chi è lo Spirito Santo?

Lo Spirito Santo è Dio. E' lo stesso Spirito che abitò in Cristo e che, per grazia, viene a risiedere nel credente. "Non sapete voi che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che abita in voi, Spirito che avete da Dio, e che voi non appartenete a voi stessi" (1 Corinzi 6,19).

Lo Spirito Santo comunica pace, gioia, amore ed è un buon dono di Dio. Tutti coloro che credono nel Signore Gesù Cristo, dovrebbero riceverlo.

La promessa dello Spirito Santo

Giovanni Battista, parlando dello Spirito Santo disse: "Io vi battezzo con acqua per indurvi a ravvedimento, ma colui (Gesù) che viene dopo di me, Egli vi battezzerà con lo Spirito Santo e col fuoco" (Matteo 3,11).

Luca documenta la promessa fatta da Gesù riferita allo Spirito Santo con le seguenti parole: "... se voi , dunque, cattivi come siete, sapete dare ai vostri figli cose buone, quanto più il Padre celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono" (Luca 11,9-13).

Pietro disse loro: "Ravvedetevi e ciascun di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo in remissione dei peccati e allora riceverete il dono dello Spirito Santo. Infatti, la promessa è per voi, per i vostri figli e per quanti sono lontani, quanti il Signore Dio nostro ne chiamerà" (Atti 2,38-39).

Dio desidera che il suo Spirito abiti negli uomini

Molte persone credettero e ricevettero lo Spirito Santo al tempo degli apostoli: in Samaria (Atti 8,17), a casa di un soldato romano (Atti 10.44), su un gruppo di discepoli di Giovanni (At.19.1-7).

Nella chiesa primitiva la promessa dello Spirito Santo era per tutti coloro che obbedivano a Dio. Molti obbedirono e molti ricevettero lo Spirito.

Incontrando un giorno un gruppo di uomini, l'apostolo Paolo chiese loro: "Avete ricevuto lo Spirito Santo, dopo che avete creduto?" (Atti 19,2).  La domanda è ancora attuale. La promessa è ancora oggi per tutti coloro che ubbidiscono a Dio. Ora, la promessa di Dio è a disposizione di tutti coloro che si ravvedono e credono nel Signore Gesù Cristo.

Tutto quello che devi fare si racchiude in due punti: ravvediti di ogni peccato, sii battezzato nel nome di Gesù Cristo, e allora Dio ti darà il dono dello Spirito Santo evidenziato dal parlare in lingue diverse (Atti 2,38; 2,4).

E' essenziale lo Spirito Santo?

Si, ricevere lo Spirito Santo è essenziale per vivere da salvati, Gesù parlando a un dottore della Legge disse: "In verità ti dico: chi non nasce d'acqua e di Spirito non può entrare nel regno di Dio" (Giovanni 3,5). Nascere di Spirito significa ricevere il dono dello Spirito Santo.

Anche oggi quando qualcuno nasce per lo Spirito ne sentiamo la voce. Parlano le lingue secondo che lo Spirito dà loro di esprimersi. Le lingue straniere sono la manifestazione evidente dello Spirito Santo in coloro che lo ricevono.

Che cosa significa "camminare nella potenza dello Spirito Santo?"

Dal momento in cui, per fede, affidiamo a Gesù la nostra vita, lo Spirito Santo viene a dimorare in noi, facendo di Cristo una realtà in noi. Quindi, quando camminiamo nella potenza dello Spirito Santo, Gesù Cristo vive in noi e attraverso noi.

Stefano è un esempio di una persona ripiena dello Spirito Santo. In Atti 7,55 leggiamo: "pieno dello Spirito Santo guardando fissamente al cielo, vide la gloria di Dio". Egli vide Cristo, parlò di Lui, espresse la sua dipendenza da Lui e, vedendolo, fu trasformato "nella stessa immagine di gloria in gloria". (Atti 7,55-60)

Conclusione

Lo Spirito Santo è promesso a coloro che lo richiedono e che si ravvedono e credono nel Signore Gesù Cristo. Quando un individuo riceve lo Spirito Santo parla in lingue sconosciute come lo Spirito dà ad esprimersi: "or quello Spirito è il Signore" (2 Corinzi 3,17).

La vita nello Spirito Santo è il meglio che l'uomo possa realizzare sulla terra, ma ciò che è ancora di più è che la vita nello Spirito è eterna!

AVERE COMUNIONE CON ALTRI CREDENTI

Comunione significa "condividere" o "avere cose in comune". Noi abbiamo comunione con altri credenti, perché abbiamo in comune un rapporto con Gesù Cristo. Quando abbiamo creduto in Cristo siamo nati nella famiglia di Dio. Egli è nostro Padre e gli altri credenti sono nostri fratelli e sorelle.

Come membri del Corpo di Cristo, apparteniamo all'unico corpo e  abbiamo bisogno l'uno dell'altro per crescere come credenti. Puoi considerare alcuni risultati pratici dell'essere membra di un unico corpo.

La comunione secondo  Dio: la chiesa

Abbiamo parlato dell'importanza del Corpo di Cristo e del contributo che noi possiamo apportarvi. Questo Corpo rappresenta la Chiesa universale, formata dai fedeli di chiese locali cui possiamo partecipare.

Se ancora non frequenti una chiesa locale, pensa dove e quando potresti cominciare a farlo.

E' importante per un credente sperimentare la comunione e condividere privilegi e responsabilità con altri credenti. Durante le riunioni potrai ricevere un grande aiuto per la  crescita  in Cristo.

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